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Gigi Busato

scultore

 

Nato a Verona nel 1932, i primi anni li passa in un borgo, San Vito, vicino a Legnago.

Nel 1938 una data importante, la morte della madre, le cui conseguenze gli rimarranno incrostate per sempre. Giovanissimo, inizia a disegnare ed a giocare con l'argilla. Un periodo travagliato, da ragazzo difficile, pieno di voglie, di libert?, in un ambiente familiare repressivo e persecutorio. Nel 1942 il trauma: per chiara mancanza di responsabilit?, incomprensioni ed egoismo e trovate, facilmente in simile clima, viene chiuso in un povero e durissimo collegio ?rieducativi?. L'unica persona valida, il fratello, ? lontano, all'oscuro di tutto ed oberata da grossi problemi personali e di lavoro. Si china ad isolare, duro, la difesa della propria innata libert? e si chiude con l'unica cosa con cui poteva parlare e sperare: il disegno. Giorni sporchi, sere di solitudine e soli brevi e lavoro, tanto lavoro. Un'insegnante intelligente, il Prof. Forlenza, inizia a seguirlo, inscrivendolo ad una scuola d'arte fuori dall?inferno. Poi importante la presenza di Gino Petri, scultore. Una presenza essenziale e produttiva. Pressante e d'intuizione. Ed ? la seconda guerra mondiale. Anche Busato ha combattuto, da piccolo uomo, la sua guerra. E' difficile vincere una guerra da solo. Nel 1945 il fratello, informato, interviene, a che prezzo solo lui potrebbe dircelo. Dopo qualche tempo riesce a far ottenere al parroco di un piccolo paese, Boschi S. Anna, Don Edoardo Mastella, la tutela del minore non potendola assumere personalmente per chiari motivi finanziari. Nel 1949 trova la libert?. Finalmente la presenza vivificatrice dell'amicizia, un?amico religioso, Don Edoardo, un amico vero. Importantissimo il luogo ed il clima preciso di questo periodo. Un brano vitale per la formazione base del pittore. Assorbe, rimugina i luoghi, gli odori e gli umori dello stralcio provinciale, le posizioni statiche di vite fondate. Anni di lavoro embrionale, teso e pieno di brivido, fra sere lunghe e mattini di vetro. E poi, profondamente, i colori. Quei colori cementati da un continuo colloquio solitario, con dentro lacerazioni gonfie di affetto sterile ed esasperato. E ricordi, continui ricordi segregati e spasmodici e Busato fresco, di lotta. Le case, la chiesa, l'incenso e odore di cera, le rondini tenere e stupide su un campanile perduto. Le strade di polvere, e l'odore di prete arcano ed incantato. L'estate, le cicale, un sole pazzo sulla testa. E poi odore freddo di fumo di paese. Vicoli di pianto solo, chiazze di morte lenta.  Ed ancora Busato solo, venato ed aperto di ferita d'acqua e colore. La sera da piccolo uomo fra discorsi di uomini vecchi ed il mondo suo, nascosto febbrilmente e teneramente e poi muso duro, da piccolo uomo stracciato e chiazze di polvere e colore nell'animo stanco. E l?uomo spunta. Anni difficili ma importanti. Iniziando finalmente un colloquio, i suoi problemi si fanno chiari. A prezzo di tremendi sacrifici e d?aiuti maldati e trangugiati a fatica, frequenta per i cinque anni l?Accademia di Belle Arti Cignarol i di Verona usufruendo per tutto il periodo di studio di una meritata borsa di studio.  Suoi maestri sono stati Antonio Nardi, Guido Trentini, Egidio e Franco Girelli. Per tutto questo periodo vive da pendolare tra Legnago e Verona partendo alle cinque tornando a notte verso casa. Busato non dimenticher? mai questo tragitto ferroviario, con il bagaglio di problemi di sopravvivenza e solitudine ad esso connesso anche perch? durante tali ore estenuate trova la sua compagna. L'impegno ? nuovo e fondo, un domani di lavoro. Inizia una,serie di opere (restauri, pale d?altare, affreschi, sculture); lavora anche per i Padri Redentoristi di Bussolengo. Insegna disegno sempre nella stessa cittadina. Nel 1959 illustra il museo Africano dei Padri Comboniani di Verona. Nel 60 entra in una grande industria editoriale. Partecipa ad un corso di preistoria condotto dal prof. Zorzi. Infine inizia il lavoro che ? la sintesi di tutto ci?. Apre il discorso ampio e futuro sulla sua pittura. Le mostre si susseguono ed i consensi sono numerosi e profondi; riconoscimenti e premi sono l'appendice naturale di questa mole d'impegno.




Personali

Abano Terme - Verona - Recoaro - Busto Arsizio - Padova - Ferrara - Gallarate - Trento - Zurigo (permanente) - Desenzano - Bari.

 

Collettive

Asiago - Verona - Bolzano - Arezzo - Merano - Roma - Locarno Ohio (USA).

 

Premi e Riconoscimenti

Premio ?Giovanni Segantini ? - Ambrogino d'oro dell'Ass.to P.1. di Milano.

? Prima Olimpiade Arte e Cultura? - Medaglia d'argento Disegno.

Premio ?Castiglioncello? - Medaglia d'oro.

Membro ?Accademia Tiberina ?.

Membro ? Legion d'Oro ?.

Membro ?Accademia degli Abruzzi per le Scienze e le Arti ?.

?Festeggiamenti del Centenario Nuova Pompei? - Medaglia d'argento.

?Centro Italiano di Studi Contatti Culturali e Turistici? - Membro e medaglia d'oro.

Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

 

 

Di Lui hanno scritto

Carlo Segala - Elio Armiraglio - G. Uberti Bona - I. Simeoni Zanolo Bruno Agrimi - Franco Ceri otto - A. Benedetti - Ancona Salvatore Silvana Weiller - Mario Rizzoli - Amilcare Caloni - G. d'Anna - Andrea Nannia - Giampaolo Feriani - L. Copelli - R. Sandri - Gloria Cauchioli Tulio Ferro ed altri.

 

 

Bibliografia

?Poeti, Scrittori ed Artisti degli anni 70? , Antologia a cura di Gavino Colombo, Biblioteca Internazionale Editrice, Firenze.

?Poeti, Scrittori ed Artisti degli anni 70? , Dizionario Bio-Bibliografico a cura di Gavino Colombo, Biblioteca Internazionale Editrice, Firenze.

?Il libro bianco della cultura italiana?, a cura della Segreteria Accademia Tiberina, Roma.

?Italia bianco e nero?, Arezzo (catalogo).

?Dizionario degli Scrittori d'oggi?, Edizione Pellegrini.

?La mia raccolta d'arte?, G. Uberti Bona, Ind. Graf. Casbot.

?Lui chi ???, Editrice Torinese.

?Amore 71?, Edizione Il P?ngolo Verde.

?Pittori italiani contemporanei?, Ed. Panepinto.

?Guida al collezionismo d'arte?, Ed. d'Arte I.R.A.

?Maestri dell'arte contemporanea?, Ed. d?Arte I.R.A.

Vita Veronese - La Vernice - Domani - Borsa d'Arte - Sul Quadrato - Bolaffi ed altre.

Critiche sulla sua pittura sono apparse anche su quotidiani dell'Ohio (USA) e Canada e sul ? Neue Zurcher Zeitung " di Zurigo.

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